Bonus sicurezza

Bonus sicurezza: il credito d’imposta per videosorveglianza e antifurto

Bonus sicurezza per videosorveglianza
Cos’è il bonus sicurezza?
Il cosiddetto bonus sicurezza 2016 è un credito di imposta previsto dalla Legge di Stabilità al comma 982, destinato a tutti i contribuenti che quest’anno installeranno sistemi di sicurezza, come quelli di videosorveglianza o di antifurto, o stipuleranno contratti con istituti di vigilanza.
Il fine è quello di migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini visto il preoccupante aumento dei furti nelle abitazioni.
Il credito di imposta prevede un limite massimo di copertura di 15 milioni di euro ed è quindi possibile richiederlo fino a esaurimento di tali risorse, mentre per il momento non è indicato alcun limite di spesa per ogni singolo contribuente.
Ma cos’è un credito di imposta? Questo istituto consiste in una sorta di buono che il cittadino può sfruttare per la propria dichiarazione dei redditi, scalando l’importo della spesa sostenuta dalle tasse da pagare.
In particolare, per il bonus sicurezza nella dichiarazione dei redditi 2017 bisognerà compilare:
• il quadro G per il 730 precompilato
• il quadro RU per il modello Unico.
Chi può usufruire del bonus sicurezza?
A differenza del bonus sicurezza del 2010, rivolto alle piccole e medie imprese, quello del 2016 prevede come soggetti beneficiari unicamente le persone fisiche, ovvero i privati cittadini non titolari di partita IVA.
Quindi, se ne potrà usufruire solo come privati per la protezione della propria abitazione e della propria famiglia e non come titolari di un reddito da impresa.
D’altro canto, gli impianti di video sorveglianza e allarme acquistati nell’ambito di attività di lavoro autonomo sono già deducibili dal reddito professionale.
Per quali spese è previsto il bonus sicurezza?
Il credito di imposta è riconosciuto per l’acquisto di sistemi tecnologici finalizzati alla sorveglianza per la prevenzione di atti criminosi, quali:
• telecamere di videosorveglianza
• registratori video
• registratori audio
• contratti con istituti di vigilanza che forniscono servizi di videosorveglianza.
Differenza tra bonus sicurezza e detrazione 50%
In realtà esiste già un’agevolazione fiscale indirizzata all’acquisto di questo tipo di sistemi tecnologici, in quanto nella detrazione 50% IRPEF rientrano anche i sistemi e gli impianti finalizzati alla prevenzione del compimento di atti illeciti.


Tra gli interventi per la sicurezza detraibili, l’Agenzia delle Entrate elenca a titolo di esempio:
• rafforzamento, sostituzione o realizzazione di cancellate o muri di cinta degli edifici
• apposizione o sostituzione di grate alle finestre
• porte blindate o rinforzate
• apposizione o sostituzione di serrature, catenacci, lucchetti o spioncini
• installazione di rilevatori di apertura o effrazione sui serramenti
• apposizione di saracinesche
• tapparelle metalliche con bloccaggi
• vetri antisfondamento
• casseforti a muro
• impianti antifurto e relative centraline
• telecamere o fotocamere collegate a centri di vigilanza privati.
Tra gli interventi detraibili non sono però contemplate le spese per la stipula di contratti con gli istituti di vigilanza.
Dal 2016 è così possibile scegliere il bonus sicurezza in alternativa alla detrazione 50%.
I punti poco chiari del bonus sicurezza
Purtroppo, a quasi sei mesi dall’entrata in vigore della nuova agevolazione, non sono ancora stati specificati alcuni dettagli importanti, come:
• l’importo massimo agevolabile per ciascuna famiglia
• le spese ammesse al bonus (ad esempio se rientrano nel beneficio i costi per il sopralluogo, il progetto, l’installazione delle videocamere di sicurezza, il rilascio della certificazione e conformità alla legge sulla privacy)
• i contenuti del contratto con le agenzie di vigilantes
• le modalità per poter usufruire del bonus
• il recupero del bonus in caso di illegittimo utilizzo
• le disposizioni per il contenimento della spesa complessiva entro i limiti previsti.
Inoltre, nella guida dell’Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni aggiornata a marzo 2016, nell’elenco dedicato agli interventi per la prevenzione di atti illeciti continuano a essere presenti anche gli impianti di videosorveglianza.
Per questo, resta da capire se le due agevolazioni saranno cumulabili o sarà necessario optare per una delle due.
Per le modalità di fruizione del bonus, la Legge di Stabilità 2016 rimandava a un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze da pubblicarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore che, però, a tutt’oggi non è ancora stato pubblicato.

Fonte : www.guidaxcasa.it